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I Lovelorn sono una band milanese davvero promettente per tutti gli amanti delle sonorità gothic. Questa prima demo autoprodotta contiene solo quattro pezzi, dai quali, tuttavia, è già possibile intravedere i buoni potenziali della band. Ovviamente è logico non aspettarsi una produzione pulita e professionale, cosa che penalizza un pò il gruppo, ma l'ascolto dei brani scorre piacevolmente, permettendo un'analisi attenta dei molti pregi e dei pochi difetti delle composizioni proposte.
Si parte con la prima traccia, intitolata "Oceans Of Hope", la cui apertura viene affidata ad un arpeggio di chitarra su un tappeto di tastiere che crea un'atmosfera davvero notevole, fino all'entrata del cantato, con voce maschile e femminile, in cui i suoni si fanno più pesanti , accompagnati da una sezione ritmica precisa e adeguata.
Il secondo brano si intitola "Alone and Lost", e qui la band cambia decisamente registro, si parte subito con una sfuriata di batteria e chitarra, che rallentano leggermente dopo qualche battuta, fino a traformare la furia in un delicato arpeggio su cui ben si adatta il tappeto di tastiera e la parte di cantato femminile, supportata dalla voce maschile in growl. Davvero valido il duetto dei cantanti sul finale del pezzo, supportati egregiamente dai musicisti.
Si arriva alla terza traccia della demo, dal titolo "Storm Of Pain", in cui è la tastiera a diventare protagonista, partendo con una tessitura di nota devvero d'atmosfera, su cui si adattano perfettamente la sezione ritmica e la chitarra distorta. Anche in questa traccia si trova la parte cantata in femminile che fa da controaltare alla parte in growl maschile, i due cantanti tracciano una melodia dal vago sapore celtico/folk, che alza il ritmo sul finale ricordanno in più di un fraseggio i classici passaggi dell'heavy metal.
L'ultima traccia, "The Return", parte con una sezione di chitarra e batteria davvero rocciosa, supportate in modo molto efficace dal basso e la tastiera, che portano la melodia verso sonorità più delicate, in cui un arpeggio di chitarra pulito accompagna le due voci, lascianosi lo spazio per qualche assolo nel mezzo della melodia e crescendo nel finale.
Come detto prima i Lovelorn sono un gruppo che ha davvero delle buone potenzialità, sia a livello di scrittura che di tecnica, ciò che penalizza queste tracce sono la produzione che ovviamente si potrà rivedere in futuro, e una non sempre adeguata enfasi nella parti di chitarra e cantato femminile, qualche vibrato in più non nuocerebbe certo, ma va benissimo anche così, dopotutto la band è molto giovane e ha ancora tutto il tempo di farsi le ossa.
PER INFORMAZIONI SULLA BAND VISITATE IL LORO SITO UFFICIALE: .
TRACKLIST:
01- Oceans of hope
02- Alone and lost
03- Storm of pain
04- The return
VOTO: 6.5/10
RECENSITO DA: Mary Vicentini
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