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Il gruppo nasce , nel novembre del 2002, da un'idea di Gino Binchi, che spinto dalla passione per l'Heavy Metal, dà inizio ad una nuova "avventura", con lo scopo di "rispolverare" delle sonorità ormai abbandonate. Idee sui musicisti da coinvolgere già ne aveva. Andrea Recinelli è il primo a prendere parte al progetto, vista la sua stessa vocazione alla musica e in particolare al Metal. I due non hanno dubbi sul cantante da chiamare. Necessitano di una voce adatta al genere e di una persona estremamente determinata. Nel giro di pochi giorni l'obiettivo è raggiunto:Luca è con loro. L'unico problema consiste nella scelta del bassista e di un altro chitarrista. Non passò più di un mese che Aldo, il secondo chitarrista , entra a far parte del gruppo.
C'è subito feeling fra tutti i componenti e così ci fu subito la convinzione che il progetto potesse andare in porto. Le idee sono tante ed i brani nascono con velocità, grazie alla fusione di differenti modi di fare e di concepire musica. Dopo un breve periodo di ricerca la scelta cade sul talentuoso e giovane bassista Giorgio. Il nuovo componente grazie alla sua passione per il Progressive Metal aggiunge una sonorità nuova ai brani precedentemente composti.
Gli "ingranaggi sono oliati" per partire alla grande...l'avventura continua!!
Negli anni la band si esibisce in varie zone e locali della provincia, facendo conoscere cosi la propria musica.
Nel maggio del 2004 viene registrato il primo demo dal titolo "The Battle of life".
The four winds si apre e si regge per tutta la sua durata su un riffing di basso e un armonizzazione di chitarre che non può riportare alla mente i tempi d'oro degli Iron Maiden, tanto che ci si aspetta l'ingresso di Bruce Dickinson da un momento all'altro, e a questo proposito è doveroso segnalare la prestazione davvero positiva del singer, Luca Marconi, che ben si adatta alle atmosfere del brano. Efficacissimo anche il break centrale del pezzo, in cui sono ancora le sonorità Mideniane a farla da padrone, lasciando spazio a un solo di chitarra che dimostra tutta la tecnica e il feeling con lo strumento del chitarrista Andrea Recinelli, ottimamente supportato da Gino Binchi alla batteria, Aldo Quartapelle alla seconda chitarra e Giorgio Taraschi al basso.
Il ritmo rallenta nella successiva "Escape from perfection", in cui trova spazio un'arpeggio di chitarra dal sapore lievemente malinconico, al quale segue un riffing roccioso di stampo tipicamente rock, che lascia spazio ancora una volta a un'accelerazione Maideniana. Anche in questo caso è importante segnalare che sebbene le sonorità del pezzo abbiano forti richiami ai Maiden delgli anni 80, la proposta della band risulta sempre piacevole e mai banale o riciclata.
Anche "Murders" parte con un oscuro arpeggio di chitarra, su cui può poggiarsi un lavoro solistico dal forte gusto orientale, che lascia spazio al cantato, più cupo in questa parte di brano. Tuttavia le atmosfere oscure lasciano presto spazio a una notevole accelerazione, dettata da una sezione ritmica praticamente perfetta, e da un lavoro di chitarre strepitosamente avvincente, su cui Luca può sfoggiare tutte le sue doti canore. Anche in questo brano troviamo un bel break centrale, nel quale la band si prepara al solo di chitarra attraverso una tipica cavalcata di Maideniana memoria.
La conclusiva "The battle of life" parte lentamente, con un robusto riff di chitarra, che lancia il brano in un'altra cavalcata in pieno Maiden style, eccelente il lavoro di Andrea in fase solistica, come anche del resto del gruppo che non sbaglia una nota nel supportarlo e nel sostenere il pezzo senza cali di intensità fino all'impeccabile chiusura.
Non resta altro da fare che complimentarsi con tutta la band per l'ottimo lavoro svolto, e per tutta la passione che hanno saputo trasmettere con questi pochi pezzi, augurandogli il futuro promettente che hanno dimostrato di meritare.
PER INFORMAZIONI SULLA BAND VISITATE IL LORO SITO UFFICIALE: .
TRACKLIST:
01 - The four winds
02 - Escape from perfection
03 - Murders
04 - The battle of life
VOTO: 8/10
RECENSITO DA: Mary Vicentini
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